Uso della barche scuola da parte dei soci

Mer, 13/04/2011 - 10:53


Carissimi soci,
come già sapete da quest'anno, sperimentalmente, è cambiata la politica di utilizzazione delle barche scuola, che ne prevede l'uso dietro osservanza di un regolamento (scaricabile nella sezione "associazione") di cui vi invitiamo a prendere visione  e, nei casi dovuti, dietro il versamento di un contributo che per quest'anno è stabilito in 30 euro al giorno (15 euro a testa per ogni membro di equipaggio nel caso di un doppio, 10 euro per tre persone su un Vision...ecc.). Sono esclusi dal pagamento (per 1 anno) gli allievi che hanno diritto all'uso per aver frequentato con profitto il corso. Sono inoltre esclusi istruttori ed aiuti che partecipano con regolarità alle attività didattiche e all'organizzazione di manifestazioni (ovviamente la gratuità non vuol dire impossessarsi delle imbarcazioni ogni sabato e domenica lasciando tutti a bocca asciutta...questo vorrebbe dire dover tornare al vecchio sistema del "gettone presenza" - che francamente preferiremmo evitare- :  puntiamo invece sul buon senso e sulla moderazione).

Il regolamento prevede l'uso delle barche solo ed esclusivamente riservato a soci; i non soci saranno ammessi a bordo solo in caso di attività para-scolastiche comunque gestite dagli istruttori (es. uscite scout, prova la vela, formazione istruttori ecc.  tutte rilevabili dal “calendario” sul sito). Ciò significa che eventuali ospiti (parenti, amici, ecc.) potranno quindi salire sulle nostre barche previa regolarizzazione della tessera annuale (40 euro) e solo se in equipaggio con un socio abilitato all'uso. Per il contributo di questi ospiti, vale la regola suddetta (es. l’istruttore non paga, il neo-socio si).


Per evitare che arrivino i soliti furbi che si tesserano solo per uscire praticamente gratis, è stato studiato apposito articolo del regolamento. E comunque il prelievo della barca è consentito solo ad insindacabile giudizio del responsabile in quel momento preposto.


Ai fini di un uso "sicuro e responsabile"...anche qui leggete con attenzione quanto scritto nel modulo e nel regolamento. Volete ugualmente uscire con l'amico mai stato in barca prima anche se minaccia un nord da paura....bene, sappiate che un Vision nuovo costa 8000 euro, un 470 usato bello sui 3-4000 e un Vaurien scuola usato sui 2-3000 (e che dovrà essere lì il sabato successivo!). Altra cosa importante: se siete in difficoltà e c’è già in giro il gommone del circolo e non è impegnato in un’attività allora (forse) verrà a darvi una mano. Altrimenti attenzione perché il suddetto gommone è un mezzo usato per la scuola e non per il salvamento di improvvidi velisti. E poi potrebbero non sussistere le condizioni di sicurezza per far uscire il gommone. In sostaza il concetto è: “può”, non “deve”.

L'uso prevede OBBLIGATORIAMENTE per TUTTI (soci, consiglieri, istruttori, presidente, ecc.) la compilazione e la firma di un modulo di liberatoria (scaricabile nella sezione "associazione") prima ancora di togliere la copertura alle barche. E, a fine giornata, la barca deve tornare dov'era, coperta e con tutta l'attrezzatura ben rimessata (così come durante le soste deve essere posizionata in spiaggia in assoluta sicurezza, vele ammainate, ghinda lascata, ecc.). Il concetto che muove questa tipologia d'uso è la condivisione nel bene e nel male: uso una cosa ad un costo ridicolo perchè è anche mia (in quanto socio) e, nello stesso tempo, se a fine giornata mi si è rotta la cinghia, ho arato con la deriva, ho strappato un agugliotto...mi metto lì e riparo, oppure mi preoccupo di procurare il materiale da sostituire o ancora, nei casi estremi, pago qualcuno perchè ripari la barca....perchè è anche mia.

Il contributo è dovuto per ogni barca e per giornata o frazione (non c'è il "pomeridiano", insomma): ciò permette a due o più equipaggi di accordarsi per un uso condiviso con un costo, quindi, minore. Rimane però OBBLIGATORIA la compilazione di ulteriori moduli, uno per ogni equipaggio, in maniera che si sappia sempre chi ha usato la barca per ultimo e nessuno possa "chiamarsi fuori".

Sento già qualcuno mugugnare "è troppo complicato"... Invito quel qualcuno a considerare i capelli bianchi sulla testa dei consiglieri, i quali ne hanno già viste di tutti i colori sull'uso "libertino" delle barche dei circoli ovvero “barca di tutti = barca di nessuno = rapidamente un rottame inutilizzabile”! Anzi, è stato usato l'aggettivo "sperimentale" proprio perchè non è detto che l'esperimento vada bene e che quindi venga rapidamente pensionato. Ovviamente il mugugnatore sarà istantaneamente promosso sul campo "responsabile della manutenzione ed uso barche" e su di lui/lei ricadranno tutte le richieste degli equipaggi (“scusa mi ripari questo e anche quello? scusa mi porti le vele? chi si è fregato il vang? il tappo? la cinghia? la scotta?, il panino? gli occhiali? la crema solare? mi puoi levare quel gatto morto nella barca! mamma c'ero prima io in fila!! eccetera eccetera eccetera…). Punto e virgola meno chiusa parentesi tonda….

Buon vento a tutti.

Il presidente.