Non basta la tecnica a volte vale più la tattica.

Mer, 23/10/2013 - 09:00

Scegliere il lato giusto e partire con precisione sulla linea sono le basi di una regata vincente.

La stagione di regate si è appena conclusa ma per arrivare preparati al primo start della prossima stagione proviamo a ripassare un po’ di tattica, iniziando proprio dalla partenza e dal bordeggio, due fasi della regata strettamente collegate.

Una buona partenza deve essere sempre funzionale al lato del campo di regata sul quale si vuole navigare: diventa quindi fondamentale l’analisi della rotazione del vento nel pre-start e un attenta valutazione sul posizionamento della linea di partenza. In alcuni casi lo start può non essere posizionato in asse perpendicolare con la boa di bolina, ne consegue che uno dei due estremi della linea avrà un vantaggio sensibile sulla partenza e nelle prime fasi del bordeggio. Non basta ovviamente questa valutazione per la scelta del lato su cui partire.

 

L’analisi dei salti di vento è fondamentale e supera come importanza la valutazione sul posizionamento della linea. Sarà importante prima della partenza rilevare la direzione del vento sia in barca comitato sia in boa, e ripetere la stessa operazione effettuando qualche bordo di bolina su entrambi i lati del campo. In questo modo riusciremo a capire da quale parte dello start converrà partire, per trovarsi sul lato giusto al primo salto di vento.

Un’attenta analisi va poi dedicata alla pressione sul campo di regata: il tattico sarà attento, soprattutto nelle giornate di vento leggero, a individuare le zone con  più vento e di conseguenza orienterà la scelta in partenza nella stessa direzione.

 

 

 

 

 

 

 

Può presentarsi anche una situazione di variabilità dei salti di vento e dell’intensità, che in certe circostanze può indurre a una certa prudenza tattica. In questi casi può essere conveniente navigare al centro del campo di regata, così da non subire i salti di vento contrari a un’ eventuale opzione più netta.

Fatte queste importantissime precisazioni su come impostare la tattica già nel pre-partenza, il resto del lavoro lo si dovrà fare nei 5 cruciali minuti delle procedure, durante i quali si cercherà il miglior posizionamento sulla linea. Il timing sulla linea sarà decisivo, con timoniere e tattico a lavorare in simbiosi per cercare di partire in velocità ma non in anticipo. E poi ci sono le altre barche, che non staranno certo a guardare.

 

 

 

 

 

 

Fate attenzione a non posizionarvi alti troppo presto, per poi cercare di guadagnare acqua sottovento mentre la flotta sale verso la linea: ve ne grideranno, giustamente, di tutti i colori e rischiate di beccarvi una bella bandiera rossa. Meglio partire più bassi con un buon calcolo sul tempo e cercare di accelerare gradualmente verso lo start. Un ritardo di qualche secondo sulla linea ci costringerà a regatare nelle prime fasi nei rifiuti delle barche partite più puntuali: la regata va quindi in salita e prima di pensare ad andare dal lato giusto dovremo liberarci dai rifiuti il che può non essere una cosa così facile nelle fasi immediatamente precedenti allo start.

 

Mauro Giuffrè (da Liguria Nautica News)